Planimetria generale per CILA, SCIA o permesso di costruire: farla online su mappa

La planimetria generale mostra, vista dall’alto, il lotto e gli edifici che vi sorgono, quelli esistenti e quelli di progetto. Quasi ogni pratica edilizia ne richiede una, che si tratti di una CILA, di una SCIA o di un permesso di costruire. Questa guida spiega cosa deve mostrare, come preparare la base del disegno e che cosa fa Plan² nel tuo browser, gratis: il lotto su mappa, la casa, le distanze dai confini, gli accessi e gli allacci, con scala grafica, freccia del nord e cartiglio, prima che un tecnico la completi.

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Giardino · 122,9 m²Soggiorno-cucina · 39,2 m²Camera · 15,0 m²Lavanderia · 7,9 m²BagnoGarageGiardinoSoggiorno-cucinaCameraLavanderiaGiardinoSoggiorno-cucinaCameraLavanderiaGiardinoCameraLavanderiaGiardinoGiardinoGiardino25,60 m15,00 m15,60 m015 mN
Esempio: la casa di dimostrazione collocata sul suo lotto di 25,60 m per 15,00 m, con le quote del lotto e della casa, la scala grafica e l’orientamento. È la pianta di dimostrazione: non vi sono disegnati né gli allacci alle reti né una divisione in lotti.

Che cos’è la planimetria generale e quando serve

La planimetria generale è il disegno del lotto visto dall’alto, con tutti gli edifici che vi si trovano: quelli esistenti, quelli che realizzi e quelli che modifichi. Risponde a una sola domanda, quella di chi esamina la pratica: dove si colloca l’intervento sul lotto, e a che distanza dai confini, dalla strada e dagli altri edifici?

Serve ogni volta che i lavori richiedono un titolo edilizio. A seconda dell’intervento può trattarsi di una CILA, di una SCIA o di un permesso di costruire: quale sia il tuo caso dipende dal tipo di lavori e dalle regole del tuo comune e della tua regione, e di norma lo stabilisce il tecnico che segue la pratica. Una planimetria generale compare, con nomi e formati un po’ diversi, in tutte e tre le strade.

Poiché questi requisiti variano, considera la guida come un metodo generale. Prima di disegnare, chiedi allo sportello unico per l’edilizia del tuo comune, o al tecnico incaricato, quali elaborati servono, in quale scala e con quali indicazioni.

Cosa mostra di solito una planimetria generale

L’elenco esatto dipende dalla pratica e dal comune. Ecco ciò che di solito si trova in questo disegno e ciò che chi lo esamina cerca di leggere.

  • I confini del lotto, con le loro lunghezze, e il nord.
  • Gli edifici esistenti, quelli che mantieni e quelli che demolisci, con le loro dimensioni.
  • Gli edifici o gli ampliamenti di progetto, quotati e distinti dall’esistente con un tratto o un colore e una legenda.
  • Le distanze tra gli edifici e i confini, la strada e gli edifici vicini, perché sono quelle che le regole locali controllano.
  • L’accesso dalla strada, il parcheggio e le opere esterne: recinzione, cancello, terrazza, piscina.
  • Gli alberi mantenuti, abbattuti o piantati, e ogni siepe sul confine o vicino.
  • Gli edifici confinanti, quando influiscono sul progetto.
  • Gli allacciamenti alle reti (acqua, energia, fognatura) e, quando richiesto, le quote altimetriche e le altezze.
  • La scala del disegno, oppure una scala grafica.

Plan² disegna la maggior parte di questi elementi: lotto, casa, distanze dai confini, accesso, allacci alle reti, scala grafica, freccia del nord, legenda e cartiglio. Le quote altimetriche e le altezze non ci sono ancora (sono in arrivo): le aggiungi tu sul file esportato.

Cosa ti serve prima di cominciare

  • L’estratto di mappa catastale del tuo lotto, oppure il rilievo di un geometra se ne hai uno: dà la lunghezza dei confini. Il catasto ha una precisione limitata e non fissa i confini: li fissa solo il rilievo di un tecnico abilitato.
  • L’atto di proprietà o il rogito, che di solito indica la superficie del terreno.
  • Il regolamento edilizio e gli strumenti urbanistici del comune, per conoscere distanze minime dai confini e dalla strada, altezza massima e superficie edificabile.
  • Un metro lungo o un distanziometro per controllare le distanze tra gli edifici e i confini.
  • Il progetto stesso, con le sue dimensioni e la sua collocazione: all’inizio basta uno schizzo.
  • Le altezze dell’esistente e del progetto, da riportare sul disegno: Plan² non le gestisce ancora.

Le convenzioni: scala, orientamento, legenda e quote

La scala

Una planimetria generale si legge a una scala precisa, spesso 1:200 o 1:500 a seconda della dimensione del lotto. La scelta è libera finché il disegno resta leggibile, e il comune può indicarne una. Una scala grafica resta corretta se il disegno viene ingrandito o ridotto in fotocopia, cosa che la sola dicitura «1:200» non garantisce.

Plan² disegna in grandezza reale e ti lascia scegliere la scala all’esportazione: 1:50, 1:100, 1:200, 1:500 oppure Adatta. Il PDF è vettoriale e viene stampato alla scala scelta, con la scala grafica sul foglio: stampalo al 100 % e misura una quota nota con un righello. Le scale offerte vanno dal 1:50 al 1:500: Plan² non è uno strumento di cartografia a scala piccola.

L’orientamento

Il nord si indica con una freccia, che i fogli di Plan² riportano. Se hai ruotato la vista con la rosa dei venti, i fogli esportati girano con la pianta e la freccia li segue: il nord resta quello vero, anche con un lotto inclinato sulla pagina.

Esistente, progetto e legenda

Distingui lo stato di fatto dallo stato di progetto: linee piene per l’uno, colorate o tratteggiate per l’altro, con una legenda. Nelle tavole comparative si usano spesso il giallo per le demolizioni e il rosso per le nuove opere, ma verifica cosa chiede il tuo comune. I fogli di Plan² portano una propria legenda, ma non distinguono demolizioni e nuove opere con i colori delle tavole comparative: se il tuo comune li chiede, aggiungili sul file esportato.

Le quote

Quota le dimensioni della casa e del lotto, e la distanza di ogni edificio dai confini: sono le misure che chi esamina la pratica controlla. Il foglio Planimetria generale di Plan² mostra le distanze dalla casa a ciascun confine e le superfici in un riquadro informativo; l’editor mostra la lunghezza di ogni muro e di ogni lato del lotto. I muri sono disegnati attorno al loro asse: misura le distanze dalla faccia del muro, non dal suo asse, e confrontale sempre con una misura presa sul posto.

Esempio: la planimetria generale della casa di dimostrazione

La figura mostra la casa di dimostrazione sul suo lotto, vista dall’alto. Il lotto misura 25,60 m per 15,00 m, con le quote scritte su due lati. La casa e il suo garage formano un unico corpo di fabbrica largo 15,60 m, quotato sopra la facciata e collocato dal lato della strada. La strada è a nord: la siepe si interrompe lì per lasciare posto al cancello, che conduce alla porta del garage.

Le distanze dai confini non sono scritte sulla figura, ma si ricavano dalle posizioni: la casa si trova a poco più di un metro dalla recinzione ovest, a circa 3 m dalla siepe lungo la strada a nord, a circa 4,70 m dalla recinzione sud e a più di 8,50 m dalla recinzione est, dietro il garage. La terrazza è appoggiata alla facciata sud, la piscina si allunga a sud-est e sono rappresentati due alberi. Nel foglio Planimetria generale di Plan² queste distanze compaiono da sole.

In basso a sinistra, una scala grafica di 5 m permette di controllare le lunghezze su una copia; in alto a destra, la freccia indica il nord. Per una pratica vera, chi disegna aggiungerebbe le altezze e, se servono, gli allacci alle reti, che in Plan² si tracciano nella modalità Terreno.

Gli errori che fanno respingere o integrare una pratica

  • Un disegno senza scala né nord, che allo sportello non si legge.
  • Distanze dai confini dimenticate o approssimate: chi esamina la pratica deve poterle verificare sul disegno.
  • Esistente e progetto confusi, senza una legenda per distinguerli.
  • Un lotto disegnato su una foto aerea o su una pianta senza misure, invece che sull’estratto di mappa catastale o su un rilievo.
  • Un edificio confinante o un albero vicino omessi, quando pesano sulla distanza.
  • Una planimetria generale che non corrisponde agli altri elaborati: piante, prospetti, sezioni e relazione devono raccontare la stessa storia.
  • Un documento mancante nell’elenco richiesto: la pratica viene dichiarata incompleta e può dover essere integrata prima di essere esaminata.

Cosa prepara Plan² e cosa resta da aggiungere

Plan² disegna la base in 2D su una mappa: il lotto, la casa, l’ampliamento, la piscina o il capanno, la strada, l’accesso, gli allacci alle reti (tratteggiati, con ciò a cui arrivano in strada), le distanze dai confini, la scala grafica, la freccia del nord, la legenda e il cartiglio. Il foglio ha anche un riquadro con le superfici, e puoi mettere una mappa sotto il disegno, con l’indicazione della fonte.

In Italia la mappa è quella basata su OpenStreetMap: l’importazione della particella catastale e dei contorni degli edifici esistono solo in Francia, quindi il confine lo disegni tu, angolo per angolo, dall’atto, dal rilievo o dall’estratto catastale. La mappa serve a orientarsi e non sostituisce un rilievo.

Plan² non gestisce quote altimetriche, altezze, sezioni né prospetti (in arrivo), non produce i moduli ufficiali e non verifica i regolamenti. In Italia le pratiche edilizie sono di norma presentate da un tecnico abilitato: Plan² ti aiuta a preparare la base e a discuterne con lui, non ne sostituisce la firma. Verifica sempre gli elaborati esatti richiesti dal tuo comune, che può chiederne altri.

Preparare la planimetria generale passo passo in Plan²

  1. Entra nella modalità Terreno

    Con il pulsante Strati scegli la modalità Terreno: propone una guida in quattro passaggi (Indirizzo, Particella, Casa, Intorno), che puoi seguire o saltare, con Indietro sempre disponibile. La mappa è facoltativa: una scheda chiede il consenso e finché non accetti non viene inviato nulla.

  2. Cerca l’indirizzo e disegna il lotto

    Cerca l’indirizzo sulla mappa, poi traccia i confini del lotto: tocca o fai clic su ogni angolo, poi Fine. Riporta le misure dall’estratto di mappa catastale o dal rilievo e controlla la lunghezza di ogni lato. Se il progetto riguarda più terreni, li trovi nell’elenco «Terreni del progetto», ognuno con nome, indirizzo e riferimento della particella.

  3. Posiziona la casa

    Parti da una pianta già disegnata e posizionala sul lotto, trascinandola e ruotandola con la maniglia rotonda: le distanze dai confini si aggiornano. Se vuoi, aggiungi l’ampliamento, il capanno o la piscina e dai a ogni elemento un nome riconoscibile, per esempio «Ampliamento di progetto».

  4. Aggiungi strada, accesso e confinanti

    Indica il lato strada, l’accesso (cancello o passo carraio) e gli edifici confinanti con lo strumento Edificio confinante. Aggiungi gli allacci alle reti: nel foglio compaiono tratteggiati, con ciò a cui arrivano in strada.

  5. Eventualmente dividi il lotto

    Se la pratica riguarda più lotti, usa «Dividi in lotti»: traccia una linea di taglio da un confine all’altro e dai un nome a ogni lotto. È uno schizzo per ragionare, non un frazionamento.

  6. Esporta la Planimetria generale

    Da «File», «Esporta…» scegli Planimetria generale, il formato PNG o PDF, la carta da A4 ad A0, l’orientamento e la scala (1:50, 1:100, 1:200 o 1:500). Scegli i fogli: una vista d’insieme, un foglio per terreno, un foglio per lotto. Se vuoi, attiva lo sfondo mappa e controlla l’anteprima.

  7. Controlla e completa

    Verifica le distanze sul foglio, poi aggiungi ciò che Plan² non fa: altezze, quote altimetriche, eventuali colori di demolizione e nuove opere, e le diciture richieste. Conserva anche il file JSON per modificare la pianta in seguito.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra planimetria generale e inquadramento territoriale?

L’inquadramento territoriale colloca il tuo lotto nel comune o nel quartiere, in piccola scala, con le strade vicine. La planimetria generale ingrandisce il lotto e mostra gli edifici, esistenti e di progetto, con le loro dimensioni e le distanze dai confini. Molte pratiche richiedono entrambi gli elaborati. Plan² produce la planimetria generale; la vista d’insieme diventa un foglio di inquadramento solo quando i terreni sono lontani, ma non sostituisce una mappa a scala piccola.

Quale scala scegliere per una planimetria generale?

Non esiste una scala unica: si usano spesso il 1:200 o il 1:500 a seconda della dimensione del lotto, purché il disegno resti leggibile, e il comune può indicarne una. In Plan² scegli la scala all’esportazione, da 1:50 a 1:500, e il PDF viene stampato in scala con una scala grafica; verifica con un righello a stampa al 100 %.

Quali distanze vanno quotate in una planimetria generale?

Quota le dimensioni degli edifici e la distanza di ciascuno dai confini del lotto, perché sono le distanze che le norme locali controllano. Indica anche la distanza dalla strada e dagli edifici vicini quando serve, oltre alle altezze. Il foglio di Plan² mostra le distanze dalla casa a ogni confine. Verifica sull’elenco del tuo comune cosa viene richiesto.

Posso fare da solo la planimetria generale?

Puoi disegnarne la base da solo, con misure esatte, e questo fa risparmiare tempo e confusione. Ma le pratiche edilizie sono di norma presentate da un tecnico abilitato, che completa e firma gli elaborati. Chiedi al tuo comune cosa è richiesto nel tuo caso: la tua base gli sarà utile.

Plan² aggiunge scala e legenda al foglio esportato?

Sì: i fogli della Planimetria generale portano scala grafica, freccia del nord, legenda, riquadro con le superfici e cartiglio. Non portano altezze né quote altimetriche, né i moduli ufficiali: aggiungili con un programma di grafica o falli completare dal tecnico. Stampa al 100 % e verifica una quota nota con un righello.

Come distinguo demolizioni e nuove opere nel disegno?

Plan² dà un nome a ogni muro e a ogni elemento, ma non applica i colori delle tavole comparative. Esporta il foglio, poi aggiungi i colori o i tratteggi richiesti dal tuo comune, spesso giallo per le demolizioni e rosso per le nuove opere, con la legenda. Verifica sempre le convenzioni locali.

La mappa di Plan² mostra il catasto italiano?

No. L’importazione della particella catastale e dei contorni degli edifici esiste solo in Francia. In Italia la mappa è basata su OpenStreetMap e il confine lo disegni a mano, dall’atto di proprietà, dal rilievo o dall’estratto di mappa catastale. La mappa serve a orientarti, non a fissare i confini.

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