Trovare la particella catastale: riferimento, mappa e superficie
Quasi ogni pratica su un terreno comincia da una domanda: qual è la mia particella? Il riferimento catastale permette di identificare il lotto senza ambiguità, e compare in atti, visure e pratiche. Questa guida spiega cos’è, dove trovarlo, come leggerlo, quanto fidarsi della mappa catastale e come usarlo in Plan², gratis e nel browser. Poiché Plan² non importa il catasto italiano, il confine lo disegni tu.
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Che cos’è un riferimento catastale
In Italia il catasto descrive ogni terreno e ogni fabbricato con una serie di numeri. Per un terreno, il riferimento è fatto di un foglio, che indica la porzione di territorio sulla mappa, e di una particella, il numero che identifica il lotto in quel foglio. Per un fabbricato si aggiunge di solito il subalterno, che distingue le unità immobiliari. Le due cifre, foglio e particella, di solito bastano a trovare il tuo lotto.
La stessa idea esiste in molti paesi, con nomi diversi: in Francia, per esempio, il riferimento è fatto di lettere di sezione e di un numero (come «AB 142», l’esempio che Plan² usa nel proprio modulo). Il campo del riferimento di Plan² è libero: scrivi i dati nel formato che usi.
Dove trovare il riferimento della tua particella
Ci sono tre fonti principali, che di solito si confermano a vicenda.
- L’atto di proprietà o il rogito: indica i dati catastali dell’immobile o del terreno.
- La visura catastale, che puoi chiedere all’Agenzia delle Entrate: elenca foglio, particella e subalterno, con la rendita.
- L’estratto di mappa catastale, che mostra la particella sulla mappa con i suoi vicini.
Se i dati non coincidono tra loro, chiedi a un tecnico abilitato: un errore sul riferimento si propaga a tutte le pratiche che ne seguono.
Quanto fidarsi della mappa catastale
La mappa catastale ha scopi soprattutto fiscali: descrive i terreni per identificarli, non per fissarne i confini con esattezza. I limiti che mostra sono indicativi e, in alcuni casi, possono scostarsi di parecchi metri dalla realtà. Per questo la superficie catastale non è sempre uguale a quella reale.
Solo il rilievo di un tecnico abilitato, per esempio un geometra, con la sua riconfinazione sul posto, fissa i confini con valore tecnico. Se una distanza dal confine è decisiva per un progetto, per una piscina o per un’altezza, non fidarti solo della mappa: misura sul terreno e chiedi un rilievo.
Cosa fa Plan² con la particella
In Plan² il lotto si disegna nella modalità Terreno. In Francia, il passaggio Particella importa le particelle del catasto: le tocchi sulla mappa e, se ne servono più d’una, devono toccarsi. In Italia questa importazione non esiste, e nemmeno quella dei contorni degli edifici: il perimetro lo traccia tu, angolo per angolo, dall’atto, dal rilievo o dall’estratto di mappa catastale.
La mappa è facoltativa e non parte da sola: una scheda chiede il consenso, e finché non accetti non viene inviato nulla. Quando accetti, il tuo browser invia ai servizi della mappa il tuo indirizzo IP, la zona che guardi, ciò che cerchi e i punti che tocchi. Fuori dalla Francia la mappa è basata su OpenStreetMap.
Plan² mostra la superficie del lotto disegnato (in Francia mostra anche la differenza con la superficie del catasto, quando sono diverse). Il riferimento catastale che hai trovato lo scrivi nei dettagli del terreno, accanto al nome e all’indirizzo: resta conservato con il progetto.
Come trovare e usare la particella in Plan², passo passo
Cerca i tuoi dati catastali
Prendi l’atto di proprietà o una visura: annota foglio, particella e, se serve, subalterno. Chiedi l’estratto di mappa catastale, se non ce l’hai.
Passa alla modalità Terreno
Con il pulsante Strati scegli la modalità Terreno. La guida in quattro passaggi (Indirizzo, Particella, Casa, Intorno) ti accompagna: ognuno si può saltare, e Indietro è sempre disponibile.
Cerca l’indirizzo sulla mappa
Accetta la mappa nella scheda di consenso, poi scrivi l’indirizzo o il luogo. Nel passaggio Indirizzo puoi indicare il numero civico: se la base non lo conosce, Plan² propone i risultati più vicini.
Disegna il perimetro del lotto
Nel passaggio Particella scegli di disegnare i confini: tocca o fai clic su ogni angolo del lotto e concludi con Fine. Segui l’estratto catastale e l’atto, e controlla le lunghezze dei lati.
Confronta la superficie
Plan² mostra la superficie del lotto tracciato. Confrontala con quella dell’atto o della visura: una differenza ti dice che i confini disegnati o la mappa vanno controllati.
Scrivi il riferimento nei dettagli del terreno
Apri i dettagli del terreno e riempi nome, indirizzo e riferimento della particella (foglio e particella). Se il progetto ha più terreni, ognuno ha il proprio riferimento nell’elenco «Terreni del progetto».
Posiziona la casa ed esporta
Posiziona la tua pianta sul lotto: le distanze dai confini si aggiornano. Poi, da «File», «Esporta…», scegli Planimetria generale per ottenere un foglio con il lotto, la strada e le distanze, con la scala che preferisci.
Errori da evitare
- Confondere il numero della particella con il numero civico: sono cose diverse.
- Fidarsi della sola mappa per i confini, quando la distanza dal confine è decisiva.
- Disegnare il lotto da una foto aerea, senza controllare con l’atto o l’estratto di mappa.
- Dimenticare che un lotto può coprire più particelle: servono tutti i riferimenti.
- Scrivere il riferimento di un vicino per errore: controlla con la visura.
Domande frequenti
Dove trovo il numero della mia particella?
Nell’atto di proprietà, nella visura catastale che puoi chiedere all’Agenzia delle Entrate, oppure nell’estratto di mappa catastale. Foglio e particella bastano di solito a identificare un terreno; per un fabbricato c’è anche il subalterno.
La mappa catastale mostra i confini esatti?
No. Il catasto ha scopi soprattutto fiscali e i confini che mostra sono indicativi. Solo il rilievo di un tecnico abilitato, per esempio un geometra, li fissa con valore tecnico. Se una distanza è decisiva, misura sul terreno e chiedi un rilievo.
Plan² importa la particella dal catasto italiano?
No. L’importazione delle particelle e dei contorni degli edifici esiste solo in Francia. In Italia disegni il perimetro del lotto a mano, dall’atto, dal rilievo o dall’estratto di mappa catastale, e scrivi il riferimento nei dettagli del terreno.
Cosa succede quando attivo la mappa?
Solo dopo il tuo consenso il browser invia ai servizi della mappa il tuo indirizzo IP, la zona che guardi, ciò che cerchi e i punti che tocchi. Plan² non invia nulla ai propri server. Fuori dalla Francia la mappa è basata su OpenStreetMap.
Posso gestire più terreni nello stesso progetto?
Sì. L’elenco «Terreni del progetto» raccoglie tutti i terreni, ognuno con il suo nome, il suo indirizzo e il suo riferimento della particella; la casa si posiziona su uno di essi.